Idee, ricerca, tecnologie. Il nuovo si fa strada
Un calcolatore elettronico basato sui principi della meccanica quantistica pareva essere un obiettivo non ancora facilmente raggiungibile ma ieri presso il Computer history museum di Mountain View, nel cuore della Silicon Valley californiana, è stato presentato Orion il calcolatore quantistico a 16 qubit sviluppato dalla società D-Wave Systems.
L'annuncio potrebbe avere portata epocale perché i computer quantistici non solo saranno in grado di sviluppare una potenza di calcolo esponenzialmente superiore a quella dei supercomputer tradizionali, ma anche perché le leggi sulle quali si basano promettono in teoria sviluppi di potenza di calcolo assai più rapidi rispetto a quelli ai quali siamo abituati. L'effettiva disponibilità di un computer quantistico avrebbe una serie di effetti anche sul fronte della sicurezza perché i meccanismi crittografici, anche i più sofisticati, diverrebbero facilmente decodificabili.
È ancora tutto da verificare perché i computer quantistici richiedono la soluzione di una serie di problemi che ancora paiono essere ardui da affrontare ma l'annuncio di ieri ha tutte le carte in regola per potere essere quello dell'inizio di una nuova era. Per saperlo bisogna seguire i reportage che l'amico David Orban lungimirante esperto di tecnologie sta inviando tramite il suo blog direttamente dall'evento di presentazione al quale è stato invitato insieme a personaggi del calibro di Eric Drexler, padre delle nanotecnologie, e Seth Lloyd uno dei massimi esperti di meccanica quantistica presso il Massachusetts Institute of Technology (Mit) di Boston (qui le foto di Orion, via News.com).